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Bonus 500 Euro Aggiuntivo, Come Presentare Domanda All’INPS

onus 500 euro aggiuntivo, come presentare domanda?

Le istruzioni da seguire per i lavoratori di Lombardia e Veneto, che alla data del 23 febbraio 2020 svolgevano la loro attività o vivevano nella prima zona rossa, sono le stesse previste per le altre indennità Covid 19.

Dal 23 settembre è attivo sul portale INPS il servizio online per procedere con la richiesta.

Dopo le prime indicazioni sui requisiti per l’accesso forniti con la Circolare numero 104 del 18-09-2020, si passa alla piena operatività.

Come si legge nella notizia pubblicata il 23 settembre dall’INPS, è disponibile e attivo il servizio online per richiedere il bonus di 500 euro introdotto dall’articolo 44-bis del Decreto Cura Italia e aggiuntivo rispetto alle altre indennità previste dallo stesso decreto e dal DL Rilancio.

Maggiore sostegno spetta solo a coloro che, alla data del 23 febbraio, risultavano in attività, o residenti o domiciliati, in alcuni comuni della prima zona rossa indetta all’inizio dell’emergenza coronavirus:

  • Regione Lombardia:
    • Bertonico;
    • Casalpusterlengo;
    • Castelgerundo;
    • Castiglione D’Adda;
    • Codogno;
    • Fombio;
    • Maleo;
    • San Fiorano;
    • Somaglia;
    • Terranova dei Passerini.
  • Regione Veneto:
    • Vo’.

In tabella un riepilogo delle categorie di lavoratori destinatari della misura e dei requisiti da rispettare per l’accesso.

DestinatariCondizioni e requisiti per presentare domanda
Collaboratori coordinati e continuativiRapporto attivo alla data del 23 febbraio 2020 e iscrizione alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge n. 335/1995
Liberi professionistiTitolari di partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo di cui all’articolo 53, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), iscrizione alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge n. 335/1995. Accessibile anche con iscrizione alle Casse autonome professionali
Lavoratori autonomi artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloniIn attività lavorativa alla data del 23 febbraio 2020 con iscrizione alla diverse Gestioni speciali.

 

Sono, inoltre, compresi anche imprenditori agricoli professionali iscritti alla gestione autonoma agricola, nonché i coadiuvanti e coadiutori artigiani, commercianti e lavoratori agricoli iscritti nelle rispettive gestioni autonome.

Ad erogare il bonus 500 euro è l’INPS sulla base della domanda presentata dai lavoratori interessati che possono richiedere l’indennità aggiuntiva fino a un massimo di tre mesi, in base all’effettivo periodo di sospensione dell’attività.

Come per tutte le altre indennità Covid 19, il canale per presentare domanda è il portale INPS a cui è possibile accedere nelle modalità che seguono:

  • PIN rilasciato dall’INPS;
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

Sul punto è necessario sottolineare che dal 1° ottobre l’Istituto non rilascerà più il PIN INPS per l’accesso ai servizi, a sostituirlo sarà SPID.

Per i lavoratori interessati c’è anche la possibilità di seguire la procedura tramite il Contact Center integrato:

  • numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente);
  • numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

 

La circolare Inps specifica che il beneficio è cumulabile con le prestazioni che seguono:

  • assegno ordinario di invalidità
  • reddito di Cittadinanza
  • indennità di disoccupazione NASpI;
  • indennità di disoccupazione DIS-COLL;
  • indennità di disoccupazione agricola;
  • erogazioni monetarie derivanti da borse lavoro, stage e tirocini professionali,
  • premi o sussidi per fini di studio o di addestramento professionale;
  • premi e compensi conseguiti per lo svolgimento di attività sportiva dilettantistica;
  • prestazioni di lavoro occasionale.

Ma nel periodo di fruizione non viene riconosciuto l’accredito di contribuzione figurativa, né il diritto all’assegno per il nucleo familiare e il beneficio non è cumulabile con pensioni dirette e Ape sociale.

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